Il mercato obbligazionario europeo rimane stabile nella chiusura di fine settimana, in una giornata densa di dati macroeconomici e di emissioni sul primario italiano. Il Bund tedesco ha segnato una lieve contrazione sulla scia del dato sull’inflazione preliminare di agosto, che è rimasta invariata a +0,2% su base annuale, e ha chiuso in calo allo 0,726%. Dopo le aste il Btp decennale si è attestato poco mosso all’1,91%, per uno spread col titolo tedesco a quota 118 punti. La fiducia economica delle imprese e dei consumatori dell’Eurozona si è rafforzata a sorpresa nel mese di agosto, guidata dal sentiment in Francia e Spagna e dall’ottimismo nel settore dei servizi e delle vendite al dettaglio, con l’indice europeo che ha raggiunto i 104,2 punti, livello più elevato da giugno 2011. Buone notizie arrivano anche dalla Gran Bretagna dopo la lettura del Pil del secondo trimestre, che ha segnato un rialzo dello 0,7%, confermando il risultato delle stime preliminari, mentre il Gilt decennale ha registrato una flessione in mattinata e tratta ora in rialzo all’1,95%. La seduta è stata ricca di aste da parte del Tesoro Italiano: sono stati collocati 4 mld del nuovo benchmark decennale dicembre 2025, con rendimento in rialzo, rispetto a luglio, all’1,95%; e sono stati emessi 2 mld in Btp 5 anni 1,5 mld in CCtec giugno 2022, per i quali i tassi si sono attestati in linea col secondario. Rispetto ai livelli di giugno, quando le tensioni sul Btp erano più forti per via della Grecia, si può osservare che il miglioramento delle prospettive economiche negli Stati Uniti sta determinando pressioni rialziste, sebbene modeste, sui tassi del comparto medio-lungo termine. (riproduzione riservata)