Nella giornata precedente l’inizio del QE, nuovi record per il Btp sul mercato secondario: il differenziale tra il rendimento del decennale italiano e quello tedesco è tornato (per la prima volta da maggio 2010) al di sotto dei 100 punti base. Il costo del Btp ha infatti aggiornato i nuovi minimi storici all’1,31%, con lo spread che ha toccato quota 98 pb (chiusura a 101). L’abbassamento ha colpito tutta la yield curve dei titoli di stato italiani, con il triennale allo 0,293% ed il quinquennale allo 0,605%. L’Istat ha diffuso i dati sull’inflazione di febbraio: al lordo dei tabacchi, si è registrato un aumenta dello 0,3% e segna un calo su base annua pari allo 0,2%. Per Confcommercio, si tratta di un dato che crea i presupposti per un'uscita dalla deflazione a partire dalla tarda primavera di quest'anno. Nonostante il clima sulla periferia resti positivo, la corsa al ribasso dei rendimenti ha rallentato rispetto a ieri. Migliori del consenso anche i dati sull’inflazione di Spagna e Germania, con costo di finanziamento del Bonos all'1,26% e spread a 93,8punti base. In rialzo invece il rendimento del Bund allo 0,325% dopo la chiusura record di ieri allo 0,29%. In netta crescita lo spread Treasury/Bund a quota 170 punti base, nuovi massimi dal 1999. Come sottolineato dagli analisti, il mercato sta iniziando a prezzare le diverse politiche monetarie di Fed e Bce. Il Pil Usa del quarto trimestre 2014 al +2,2% ha lasciato il rendimento del Treasury decennale sopra il 2%. (riproduzione riservata)