La fiducia nei confronti del debito dei Paesi periferici si mantiene alta, come ribadito dal buon esito sul primario di Spagna e Italia. Il Tesoro di Roma ha infatti venduto titoli per complessivi 4,5 miliardi di euro, registrando una buona accoglienza nei diversi collocamenti. Nella consueta tornata d’aste di fine mese l’Italia ha lanciato il nuovo Ctz con scadenza ad aprile 2016, raccogliendo il massimo ammontare stabilito, pari a 3,5 miliardi di euro; nel dettaglio, la nuova carta è stata venduta allo 0,786%, in aumento dello 0,08% dalla precedente asta. Il Tesoro italiano ha fatto il pieno di liquidità anche nelle aste di Btpei, vendendo titoli indicizzati all’inflazione per 1,5 miliardi di euro; in particolare, sono stati collocati 975 milioni di euro di Btpei a settembre 2024 con rendimento in calo all’1,92% e 525 di Btpei a settembre 2026 al 2,09%, in netto ribasso dal 3,30% del 27 agosto 2013. Come commenta uno strategist, “la fiducia degli investitori sul nostro Paese è intatta, come si è visto anche in occasione dell'emissione del Btp Italia”.
Il calendario aste segna anche il collocamento di Bonos a 3, 5 e 10 anni. Nel dettaglio Madrid ha emesso 1,348 miliardi in titoli al 2017 all'1,036%, 1,571 miliardi di euro in carta al 2019 all'1,678% e 2,646 miliardi di euro in Bonos al 2024 al 3,073%, con rendimenti sui minimi storici per tutte e tre le linee. Annalisa Piazza, strategist di Newedge, afferma che tutti e tre i Bonos hanno ricevuto una buona accoglienza, a conferma dell’appetito per i periferici; Rabobank sottolinea inoltre “il forte interesse per il settore a 5 anni, probabilmente legato alle speculazioni sul possibile QE della Banca centrale europea”.
Ad intensificare l’attività sul primario si è aggiunta anche la Gran Bretagna, che ha piazzato 4 miliardi di sterline di Gilt a luglio 2019, con rendimento all'1,951% e Bid to cover in rialzo a 1,77.
Anche sul secondario lo spread fra Italia e Germania si mantiene su livelli bassi, anche se in leggero rialzo rispetto all’apertura; il differenziale tra il Btp benchmark e il Bund segna 159centesimi, per un rendimento del 3,12%, mentre lo spread tra Bonos e Bund viaggia a 156 punti base, col Bono che rende il 3,09%.
Fra i dati macro di oggi sorprende l'indice Ifo di aprile in Germania, che misura la fiducia delle imprese nei confronti delle condizioni attuali e future. L’indicatore è salito ad aprile, attestatosi a 111,2 punti, in rialzo dai 110,7 punti di marzo e dal consenso posto a 110,5. Migliorano anche le componenti sulle condizioni attuali e sulle aspettative, passando rispettivamente da 115,2 punti a 115,3 e da 106,4 punti a 107,3. Secondo Jennifer McKeown, economista di Capital Economics, l’indice sulla fiducia in Germania conferma “la solida ripresa economica”, e il rialzo “è stato guidato dall'aumento sia delle condizioni attuali che delle aspettative.
In Francia, invece, l'indice sulla fiducia delle imprese è sceso a 100 punti nel mese di aprile, in ribasso dai 101 punti di marzo e dal consenso degli economisti posto a 101 punti.
Fra gli altri appuntamenti della giornata i ricorda inoltre l’intervento in Olanda del numero uno dell’Eurotower, Mario Draghi. Il presidente della Bce ha affermato che le condizioni del sistema bancario stanno “migliorando e continuano a migliorare”, ribadendo che “se questo scenario non si materializza, potremmo essere costretti a rispondere, in varie forme, tra cui un'operazione di rifinanziamento a più lungo termine mirata ad incoraggiare i prestiti bancari”.
Sul MOT i titoli di Stato più trattati conducono gli scambi in rosso: il BTP-1FB37 4% cede lo 0,18%, il BTP TF 3,50% NV17 EUR lo 0,15% e il BTP TF 3,75% ST24 EUR lo 0,28%. Peggiori di tornata risultano gli indicizzati all’inflazione BTPI-15ST26 3,1% (-0,57%), BTPI-15ST21 2,1% (-0,49%) e BTPI-15ST23 2,6% (-0,45%); i “migliori” sono invece il BOT ZC AP14 S EUR, il BOT ZC NV14 A EUR e il BOT ZC MZ15 A EUR, che scambiano appena sopra la pari. Nel debito corporate RBS DC24 ROYAL 220 avanza del 2,70% e BEI-99/29 F & ZERO del 2,06%; fra i titoli peggiori, INTERB-21 EU 359 CR cede l’1,35% e BARCLAYS SCUDO MZ20 l’1,19%.