skin track

I nuovi Equity Protection di Bnp amplificano i rialzi e annullano le eventuali perdite

Protezione e leva senza limiti

19 dicembre 2024, 02:00

Milano Finanza Intelligence Unit

A scadenza garantiscono un rimborso minimo pari al valore nominale dei certificati e la partecipazione lineare senza Cap all’eventuale performance positiva del sottostante, con un fattore superiore all’unità

Protezione e leva senza limiti

Settimana scorsa Bnp Paribas ha arricchito ulteriormente la sua gamma di prodotti d’investimento quotando sul SeDeX una nuova tranche di 15 Equity Protection su singoli titoli azionari: si tratta di un’emissione interessante innanzitutto perché deroga dalla logica dei certificati a rendimento cedolare, che negli ultimi tempi stanno monopolizzando il mercato con varianti sempre più disparate e fantasiose, e poi perché riporta al centro dell’investimento un approccio più tradizionale, di tipo strettamente direzionale, che presuppone un’esposizione diretta rispetto al sottostante d’interesse. A questo proposito, i 15 certificati appena quotati sono legati, come detto, a singoli titoli azionari e quindi, anche su questo fronte stabiliscono una relazione chiara e univoca con le aspettative dell’investitore, che dovrà di fatto sposare una visione rialzista sui titoli in gioco, con un orizzonte temporale di ampio respiro: la gamma appena quotata comprende infatti tre certificati con scadenza 23 dicembre 2030 (sei anni) e 12 con scadenza 23 dicembre 2031 (sette anni), senza alcuna opzione di esercizio anticipato, altro cavallo di battaglia della maggior parte delle emissioni attuali. Non esiste quindi un meccanismo automatico di estinzione anticipata della posizione operativa, anche se la quotazione su SeDeX garantirà la disponibilità di un mercato secondario efficiente nel quale si potrà negoziare ogni certificato in qualunque momento secondo necessità, alle condizioni di volta in volta espresse dal mercato.

Entrando un po’ più nel dettaglio della struttura di questi prodotti, sono certificati a capitale protetto, che garantiscono un rimborso minimo a scadenza del tutto svincolato dall’andamento del sottostante e prevedono una partecipazione lineare diretta all’andamento del titolo stesso cui sono legati. Per quanto riguarda il primo elemento, il fattore di protezione è pari per tutti al 100% e questo significa che a scadenza garantiranno tutti almeno il rimborso del valore nominale: anche nel caso di un forte ribasso del sottostante, il prezzo minimo di liquidazione di questi prodotti non potrà mai essere inferiore a 100 euro. Quanto alla partecipazione lineare, questi certificati prevedono coefficienti diversi, la maggior parte dei quali incorpora anche un effetto leva: l’Equity Protection su Eni prevede per esempio un fattore di partecipazione pari a 1,6 (160%) e questo significa che l’eventuale performance positiva che il titolo petrolifero saprà maturare nel corso dei prossimi anni, sarà amplificata del 60% dal relativo certificato. Scorrendo la tabella dei 15 prodotti si può apprezzare come l’Equity Protection su Unicredit sia l’unico senza leva (100%), mentre gli altri vanno dal 110% del certificato su TotalEnergies al 160%, appunto, di quello su Eni, passando per il 115% di Allianz, il 120% di Iberdrola, il 130% di Axa e Generali, il 135% di Mediobanca, il 140% di Crédit Agricóle e il 150% di Banca Mps, Bper Banca, Enel, Engie, Intesa Sanpaolo e Poste Italiane.

Da notare inoltre che questo effetto moltiplicativo non sarà limitato da alcun Cap: nessuno di questi certificati prevede infatti un limite di rimborso massimo a scadenza: quanto maggiore sarà la performance positiva che un titolo sarà in grado di maturare, tanto maggiore sarà il rendimento del relativo Equity Protection. Rispetto a un investimento diretto nel sottostante, da una parte si potrà quindi beneficiare di una garanzia del capitale investito (protezione 100%) e dall’altra si potrà anche amplificare l’eventuale performance positiva. Per contro, si dovrà invece rinunciare ai dividendi che saranno staccati nei prossimi anni e che saranno di competenza solo dei possessori dei titoli, non dei certificati. Proprio per questo il certificato su Eni è quello che presenta il fattore di partecipazione più generoso: Eni è infatti uno dei titoli che storicamente stacca le cedole più corpose. (riproduzione riservata)



Condividi Condividi su Whatsapp Invia ad un amico Stampa news









Video

Vedi tutti

Anticipa i mercati.
Scegli gli strumenti giusti per investire senza sbagliare.

  • Annuale
  • Mensile

SITO + MF GPT LIGHT

89,00 € per 1 anno
99,00/anno

Abbonati
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

SITO + QUOTIDIANO DIGITALE + MF GPT LIGHT

229,00 € /anno per sempre

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Borsa in tempo reale
  • Tutti i contenuti del sito
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • Newsletter e webinar premium
  • MF GPT Piano light di MF GPT (30 crediti/mese)

QUOTIDIANO DIGITALE + SITO + MF GPT*

328,00 € per 1 anno

Abbonati
  • Quotidiano digitale
  • Borsa in tempo reale
  • Magazine (Gentleman, Capital, Class, MFF/MFL)
  • Accesso al The Wall Street Journal
  • Tutti i contenuti del sito
  • Pubblicità non invasiva
  • Newsletter, webinar e analisi esclusive per investire al meglio
  • Market Driver: le notizie operative in tempo reale
  • MF GPT Risposte basate su fonti certificate 'Class Editori'
  • MF GPT Notizie e tendenze dei mercati
  • MF GPT Analisi di società e settori
  • MF GPT Grafici interattivi
  • MF GPT Report e notifiche personalizzate
  • MF GPT Archivio di Milano Finanza