Quest’oggi la Germania ha collocato 3,256 miliardi di euro in Shatz con scadenza a giugno 2016. Nonostante il rendimento molto basso (0,01%), che si porta sui minimi da gennaio 2013, i bond tedeschi continuano ad attrarre ed il rapporto di copertura molto forte è stato registrato a 2,5. L’ammontare di circa 744 milioni di euro,trattenuto dalla Bundesbank per ragioni di mercato, ha poi portato il totale a 4 miliardi di euro, come stimato inizialmente. La Bce ha inoltre dichiarato che i tassi rimarranno vicini allo zero per molto tempo, mentre quelli sui depositi continueranno a lungo a rimanere in territorio negativo, ricordando che gli Shatz sono già stati precedentemente collocati con costi di finanziamento negativi, per cui non risultano esserci limiti. Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, l’inflazione cinese a giugno è calata del 2,3% rispetto al 2013 e del 2,5% su base mensile, mentre l’indice dei prezzi al consumo è salito del 2,3% a livello annuale ed è sceso dello 0,1% rispetto a maggio. Passando agli Stati Uniti, continua ad aumentare la percentuale dei mutui erogati, che passa all’11% nei primi sei mesi di quest’anno. Tra le varie motivazioni, quella più frequente è quella per l’acquisto della prima casa (62,7%).
Continua il forte rally del Bund, che alimenta l'allargamento degli spread periferici e l'aumento dei rendimenti. Il differenziale tra i decennali italiani e gli omologhi tedeschi si allarga a metà mattinata, registrando un massimo di 169 punti base; mentre lo spread tra i Bonos ed i Bund passa da un minimo molto alto di 152 punti base ad un massimo di 158, da cui decresce lentamente, restando comunque su valori elevati.