Inizio di settimana privo di spunti macroeconomici interessanti con l’attenzione degli investitori già focalizzata alla riunione di giovedì della Bce ed al discorso di Mario Draghi. Gli operatori attendono un commento del Governatore riguardo i recenti dati sull’inflazione europea ed i risvolti nel caso Banco Espirito mentre non sono attese novità riguardo i tassi d’interesse. Nella giornata odierna l’unico dato macroeconomico da segnalare riguarda la pubblicazione dell’indice dei prezzi alla produzione industriale dell’Eurozona. In giugno l’indicatore è aumentato dello 0,1% su base mensile e quello odierno è il primo incremento registrato dall’indice dall’inizio del 2014.
Il differenziale Btp/Bund ha aperto la seduta odierna sotto quota 160 punti dopo le tensioni di venerdì che avevano portato lo spread fino ad un massimo di 167 centesimi. La netta riduzione del differenziale è legata ad un calo delle tensioni sui mercati obbligazionari dopo la decisione del Portogallo di intervenire per il salvataggio di Banco Espirito. In netto ribasso anche il costo del finanziamento del Bund che in mattinata si attestava a 1,13% rispetto all’1,17% della chiusura di venerdì. Apertura a 140 punti base, invece, per lo spread Bonos/Bund con la giornata che è proseguita in restringimento. (riproduzione riservata)