I tassi dell’obbligazionario europeo sono aumentati di pochi punti percentuali, in una giornata abbastanza stazionaria, nella quale si sono concentrate vendite soprattutto sui bond dei Paesi core. Mentre gli investitori attendono il discorso di Mario Draghi programmato per martedì sera, il mercato è stato influenzato dalle dichiarazioni del commissario europeo agli Affari economici e monetari Pierre Moscovici. In una conferenza stampa, infatti, il commissario ha rivelato preoccupazioni riguardo al bilancio spagnolo, ed in particolare sulla capacità di rispettare gli obiettivi fiscali Ue previsti per il 2015 e 2016. Il rendimento del Bund decennale è tornato a salire sui livelli pre-payroll ed ha chiuso in rialzo allo 0,601%, il Btp italiano decennale ha visto il tasso attestarsi all’1,70%, per uno spread con l’omologo tedesco a 110 pt, mentre il rendimento del titolo di stato spagnolo ha chiuso in ascesa all’1,84%, per un differenziale Bonos/Bund stabile a 124 pt. Il calo dei Bund è da attribuirsi all’inatteso crollo degli ordinativi industriali in Germania, che sono scesi dell’1,8% ad agosto, deludendo le previsioni a +0,5% e accentuando i timori sulla crescita globale. Le brutte notizie sono giunte anche dagli Stati Uniti, con l’aumento imprevisto del deficit commerciale ad agosto a 48,33 mld di dollari, dai 41,81 di luglio; il rendimento del Treasury decennale viaggia quindi in lieve calo al 2,05%. Infine sul primario la Germania ha collocato nella mattinata 369 mld del titolo indicizzato all’inflazione, con scadenza 2046 e bid-to-cover a 1,9, con un tasso in discesa al -0,09% dallo 0,138% dell’asta precedente. (riproduzione riservata)