I derivati su Bund e Btp avviano in rialzo una seduta che vedrà un'offerta di carta italiana medio-lungo termine per un ammontare fino a 7 miliardi di euro, all'indomani dell'attesa riunione di politica monetaria del Fomc. Nel dettaglio il Tesoro ha collocato 2,25 mld di Btp a 5 anni con rendimento in calo allo 0,42% e rapporto di copertura a 1,57, 3 mld di titoli decennali all'1,44% (-15 pb) e bid to cover a 1,4 e 1,75 mld di Ccteu a 7 anni con costo di finanziamento allo 0,47% e copertura a 1,71. Il Fomc ha confermato ieri i tassi di riferimento a 0,25%-0,50%, livello raggiunto il mese scorso con la prima stretta dopo circa un decennio. Nel comunicato l'istituto centrale dice di stare "monitorando da vicino" gli sviluppi finanziari ed economici a livello globale, per "valutare la loro implicazione sul mercato del lavoro e sull'inflazione". Le dichiarazioni di ieri riducono ma non cancellano le possibilità di un aumento dei tassi al prossimo meeting di marzo. Il greggio torna alla ribalta in vista di un possibile accordo sul taglio della produzione che spinge la quotazione a 33 dollari al barile. Il rendimento del decennale italiano si è attestato a 1,500%, mentre il decennale tedesco Bund a 0,402%. Lo spread Btp/Bund ha trattato poco mosso dopo le aste italiane a 112,411 punti base rispetto alla chiusura di ieri a quota 112,981 pb. Attese anche le aste a americane sui Treasury con scadenza a sette anni previste alle 19 ora italiana. (riproduzione riservata)