Leggera flessione per i bond europei. Il mercato obbligazionario è ufficialmente entrato nel periodo estivo caratterizzato da bassi volumi di scambio. Davvero pochi gli punti durante la seduta: mercoledì il parlamento ellenico dovrà dare il via libera alla seconda tranche di riforme richieste dall’Europa. Grazie al sostegno della Bce, le banche elleniche hanno ripreso alcune attività mentre non è trafelato nulla riguardo la riapertura della borsa di Atene. Nel frattempo sono entrati in vigore in rialzi dell’Iva dal 5% al 10% per i trasporti e dal 13% al 23% per altri beni. La leggera correzione al ribasso dell’obbligazionario core e periferico dell’eurozona è fisiologica dopo una settimana di fori rialzi e restringimento degli spread. Il rendimento del Bund decennale tedesco si è attestato allo 0,779% mentre i tassi lungo la curva italiana sono saliti di qualche pb con il rendimento quinquennale al 0,909%, Btp decennale all’1,98% e trentennale al 3,06%: spread Btp/Bund a 125pb e Bonos/Bund a 129pb. La banca centrale ungherese ha tagliato i tassi di 15pb, portandoli all’1,35%, definito come il livello di equilibrio: dovrebbe infatti essere l’ultima mossa dell’autorità ungherese dopo che già la Polonia aveva fermato i tassi di riferimento all’1,5%. Leggero apprezzamento per il fiorino ungherese con il cambio Eur/Huf a 307,8 mentre il rendimento decennale ungherese ha chiuso al 3,72%. In territorio positivo il Treasury americano che viaggia sul 2,36% con il cambio Eur/Usd che si è riportato sopra quota 1,09 e ha chiuso a 1,0923. Sul primario il Tesoro spagnolo ha collocato 4,186mld di euro di bond a breve termine a 3 e 9 mesi con i rendimenti in lieve calo. (riproduzione riservata)