Lo spread Btp/Bund ha trattato sotto quota 100 punti base a 99,244 pb dopo la pubblicazione dei Pmi dell'Eurozona che hanno battuto il consenso, 52,8 contro i 51,3 previsti, ma che non dovrebbero impedire alla Bce, poco soddisfatta della velocità di ripresa dell'area euro, di agire nella riunione del 3 dicembre. Nel frattempo il rendimento dello Schatz a due anni, nel mercato secondario, ha toccato un nuovo minimo storico al -0,39%. Ciò indica che l'obbligazionario sta continuando a prezzare un ulteriore taglio del tasso sui depositi, ora al -0,20%, da parte della Banca centrale europea nella riunione del 3 dicembre. L'attenzione del mercato obbligazionario resta poi focalizzata sulla divergenza tra le politiche monetarie della Fed e della Banca centrale europea. Una revisione al rialzo del Pil Usa del 3* trimestre questa settimana potrebbe accrescere ulteriormente lo spread tra il Treasury e il Bund. C'è un allineamento crescente tra l'obbligazionario e la Federal Reserve che, in linea di base, assicura alla Banca centrale americana luce verde per un'azione il prossimo mese. Nel frattempo Atene ha ottenuto il via libera al rilascio della prima tranche di prestito da parte dei creditori internazionali da 2 mld euro; l'accordo prevede anche il trasferimento di 10 mld euro per ricapitalizzare le banche. Infine sul primario il Belgio ha collocato 1,28 mld euro di Olo a 10 anni allo 0,811%, in calo dallo 0,858% dell'ultima emissione, e 720 mld euro di titoli a 13 anni all'1,088% dall'1,148%. (riproduzione riservata)