Il Presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, ha puntualizzato che l’Istituto sta valutando ogni singola opzione per il meeting di dicembre. In apertura dei mercati il Btp ha registrato un flusso di vendite che ha leggermente superato quota 101 punti base, per poi rientrare. La corsa ai realizzi si preparava da sabato, dopo l’intervista al Presidente della Bce nella quale Draghi non ha confermato le forti attese del mercato di un imminente ampliamento del QE; il Presidente ha invece indicato quella che sembra una possibile soluzione alternativa, ovvero un calo sul tasso dei depositi sotto l’attuale -0,20%. Il rendimento del Bund decennale tedesco si è attestato nella giornata di Lunedi a 0,561%, in rialzo il Btp all’1,550% con lo spread Btp/Bund a 98 pb. Sul fronte macroeconomico, segnali positivi per l’Italia con la lettura dell’indice Pmi che si attesta a 54,1 pt a ottobre, contro i 52,7 pt di settembre. L'attività del settore manifatturiero italiano è quindi cresciuta per il nono mese consecutivo ad ottobre, a segnalare come la ripresa stia guadagnando progressivamente slancio dopo un triennio di recessione. Sul fronte europeo, i dati sono invece più stagnanti, in quanto l'indice Pmi manifatturiero di ottobre dell'Eurozona si è attestato a 52,3 punti, i numeri restano troppo fiacchi considerato il QE della Bce in corso. In particolare l’indice Pmi manifatturiero della Germania si è attestato a 52,1 punti, in ribasso rispetto al dato definitivo del mese precedente a 52,3. (riproduzione riservata)