Lo spread Btp/Bund continua a trattare in rialzo, con l'avversione al rischio che è tornata a prevalere e con le Borse europee che trattano sotto la parità (-0,63% il Dax). Prese di profitto anche sui prezzi del petrolio che cedono oltre l'1% in attesa della riunione dell'Opec di domani. Sul sentiment pesano anche i Pmi dell'Eurozona di maggio pubblicati stamattina che dimostrano come il settore manifatturiero dell'Eurozona resti in una situazione di quasi stagnazione. Per ora le misure della Bce già in vigore non stanno sortendo gli effetti sperati e quindi gli investitori sperano negli effetti positivi degli acquisti di corporate bond e delle nuove T-ltro. Nel dettaglio il Pmi manifatturiero di maggio dell'Eurozona si è attestato a 51,5 punti. L'indicatore, elaborato da Markit, è in calo rispetto ai 51,7 punti della lettura definitiva di aprile e in linea al consenso e al preliminare entrambi a quota 51,5. Tornando all'obbligazionario, il differenziale tra il decennale italiano e quello tedesco tratta a 126,36 punti base rispetto ai 122,488 della chiusura di ieri. I Bund potrebbero beneficiare dell'avversione al rischio provocata dagli ultimi due sondaggi sul referendum del Regno Unito in base ai quali i sostenitori della Brexit sarebbero in vantaggio. Nel frattempo, sul primario, la Germania ha collocato 3,245 mld di Bobl a 5 anni con un rendimento in calo dal -0,33% del 4 maggio al -0,38% attuale, nuovo minimo storico. Il costo di finanziamento record del quinquennale tedesco è conseguenza del ritorno dell'avversione al rischio sui mercati europei. Il rapporto di copertura si è attestato a 1,5 rispetto all'1,4 dell'ultima emissione. L’indice ISM sull’economia americana batte le aspettative, leggermente migliore delle attese. (riproduzione riservata)