Pochi scambi sul mercato obbligazionario. Si chiude un’altra settimana difficile per il mercato dei bond europei, con gli occhi puntati su Atene. Lunedì prossimo a Bruxelles si terrà un summit tra i ministri delle finanze della zona euro per discutere riguardo un accordo tra Grecia e creditori in grado di sbloccare un nuovo piano di aiuti. Tuttavia è altamente probabile che al tavolo di Bruxelles, in assenza di proposte adeguate, si inizi a parlare di gestione di un eventuale default greco. Le banche elleniche restano in piedi grazie alla liquidità di emergenza Ela: oggi si è tenuto un consiglio direttivo straordinario della Bce che ha deciso di innalzare il tetto del fondo, per la seconda volta questa settimana, di ulteriori 1,8mld per coprire la liquidità nel fine settimana. Il rendimento sul titolo biennale greco, dopo essere schizzato oltre il 30% a metà settimana, ha chiuso oggi al 28,52%. Gli investitori hanno fatto scorta di titoli altamente liquidi, con acquisti che hanno interessato i titoli core europei, tedeschi principalmente, ed anche i bond svizzeri: il rendimento sul Bund decennale si è attestato allo 0,76%. Seduta abbastanza piatta per l’obbligazionario periferico: la curva italiana rimane vicina ai livelli di ieri su tutte le scadenze con il tasso quinquennale all’1,256%, il decennale al 2,28% e il trentennale al 3,27%. Gli spread core/periferici hanno risentito dei forti acquisti sul Bund tedesco e hanno chiuso in rialzo con il differenziale Btp/Bund a 152pb e Bonos/Bund a 151pb. Il cambio Eur/Usd ha chiuso a 1,1335 dopo essere stato respinto ieri dall’importante resistenza in area 1,145. (riproduzione riservata)