Mercato obbligazionario in lieve rialzo. Come accade da inizio settimana, la seduta è stata caratterizzata da volumi di scambio molto bassi, con acquisti sia sui bond core che periferici. Secondo gli analisti di Jp Morgan la ripresa europea e le stime d’inflazione non dovrebbero dare una spinta significativa ai rendimenti dei titoli governativi. Sul fronte Grecia, la Bce ha alzato il plafond Ela di altri 900mln, tenendo di fatto tieni in piedi il sistema bancario ellenico. Gli incontri per il nuovo piano di aiuti partiranno venerdì e l’intero programma dovrebbe attivarsi entro la seconda metà di agosto. In attesa del terzo bailout greco, l’agenzia americana S&P ha rivisto il rating ellenico da CCC- a CCC+ con outlook stabile. Sul secondario, positivo il Bund decennale tedesco con il rendimento allo 0,746%, così come i Btp italiani con il tasso quinquennale allo 0,888%, decennale all’1,94% e trentennale al 3,03%. Il movimento congiunto dell’obbligazionario core e periferico ha azzerato gli effetti sugli spread con il Btp/Bund a 124pb e Bonos/Bund a 130pb. Il mercato immobiliare americano si conferma in netta ascesa: le vendite di unità abitative esistenti sono aumentate a giugno del 3,2% a livello mensile a 5,49mln. L’euro è sceso sui minimi intraday dopo la pubblicazione del dato e il cambio Eur/Usd ha chiuso a 1,0892 mentre il rendimento del Treasury decennale Usa viaggia sul 2,30%. Dalle minute della BoE non è emerso nulla di inatteso e le conferme sulla ripresa dell’inflazione, salariale in primis, spinge verso un rialzo dei tassi prima della fine del 2015. I Gilt inglesi hanno chiuso la seduta in territorio positivo con il rendimento decennale al 2,03%. (riproduzione riservata)