Lo spread Btp/Bund tratta a quota 121,72 pb, poco mosso dopo la pubblicazione del Pil preliminare del 2° trimestre dell'Eurozona che è salito dello 0,3% t/t e dell'1,6% su base tendenziale, in linea al consenso ma in rallentamento rispetto al 1° trimestre. Nel dettaglio dei singoli paesi bene la Germania, mentre l'Italia ha deluso. Il rendimento del Btp decennale ieri è sceso vicino al minimo storico toccato un anno e mezzo fa e stamattina tratta all'1,064%. Tale andamento è dovuto al contesto attuale in cui l'offerta si mantiene assai sottile mentre gli acquisti della Bce proseguono a pieno ritmo. La stima preliminare del Pil del 2° trimestre in Germania ha registrato un rialzo dello 0,4% t/t e dell'1,8% a/a, superando lievemente le attese del consenso (+0,3% t/t). Inoltre il dato del 4° trimestre 2015 è stato confermato al +0,7% t/t, ma è stato rivisto al rialzo dal +1,6% al +1,9% a/a. Il Pil della Germania è cresciuto più delle attese nel 2° trimestre e questo dimostra che l'economia tedesca è solida; tuttavia i venti contrari a livello internazionale, e in particolare le conseguenze della Brexit, inizieranno a pesare su Berlino nei prossimi mesi e la crescita della Germania nel 2017 sarà inferiore da quella di fine 2016. Male invece il Pil italiano che nel 2° trimestre è rimasto invariato t/t mentre è cresciuto dello 0,7% a/a, deludendo le attese del consenso (+0,2% t/t e +0,8% a/a). Il Pil potrebbe tornare a crescere (dello 0,1-0,2% t/t) nella seconda parte dell'anno, il che comunque proietterebbe una crescita media nel 2016 sotto l'1% (allo 0,8%, comunque in miglioramento rispetto allo 0,6% dello scorso anno). Un ulteriore miglioramento potrebbe aversi nel 2017, ma difficilmente anche l'anno prossimo la crescita si collocherà sopra l'1%. (riproduzione riservata)