Oggi l’attenzione è tutta concentrata sui dati dell’Eurozona dal momento che sono stati pubblicati i dati relativi al Pil preliminare del primo trimestre e la lettura definitiva dell’inflazione di aprile, e questo potrebbe provocare “una correzione dei titoli dei Paesi core dopo il forte rally degli ultimi due giorni”, come affermano i fixed-income strategist di Unicredit. In primo luogo il Pil ha deluso le aspettative del mercato, salendo dello 0,2% nei primi tre mesi dell’anno quando invece il consenso degli economisti era a quota +0,4%. Complessivamente i dati registrano comunque una moderata ripresa dell’economia, anche se non si vede ancora nessun’accelerazione. L’inflazione invece è stata confermata allo 0,7% su base annua. Secondo Annalisa Piazza, strategist di Newedge: “la Bce non esiterà a introdurre ulteriori accomodamenti a giugno”. Inoltre secondo Neil Williams, capo economista di Hermes Fund Managers, la debole inflazione nell'Eurozona e i dubbi sul recupero dell'economia del Vecchio Continente rendono il QE inevitabile, precisando però che si dovrà attendere per vedere acquisti aggressivi di bond da parte dell'Eurotower. Rimanendo nell’ambito macroeconomico, abbiamo il Pil preliminare del primo trimestre di tre Stati europei: da un lato Italia e Francia subiscono dei rallentamenti, la prima con –0,1% e la seconda azzerata dal precedente 0,2%; dall’altro lato troviamo la Germania con +0,8%, a fronte del +0,4% di fine 2013.
La Francia quest’oggi ha dominato le Aste, collocando Oat a 2,3 e 5 anni per un ammontare di 8 miliardi di euro, ottenendo ottimi risultati con un costo di finanziamento allo 0,22% e collocando 1,487 miliardi tra Oati e Oatei con scadenza nel 2018, nel 2019 e nel 2024.
Il differenziale tra il decennale italiano e l’omologo tedesco apre la giornata a 153 punti base con un rendimento al 2,91%, rimanendo stabile per gran parte della giornata; ma nel pomeriggio la situazione peggiora e lo spread schizza veros l'alto, sulla scia del crollo dei Btp a media e lunga scadenza. mentre lo spread tra Bonos e Bund inizia la seduta a 148 punti base con il Bono che paga il 2,86%.
Sul Mot, i titoli di Stato migliori, anche se poco sopra la parità, sono a metà giornata: BOT ZC ST14 S EUR e BOT ZC LG14 S EUR a +0,02% e BOT ZC AP15 A EUR a +0,01%; quelli peggiori invece sono: BTPI-15ST41 2,55% (-1,05%), BTP TF 4,75% ST44 EUR (-1,04%) e BTP-1FB37 4% (-0,92%).
Per i corporate tra i titoli con la prestazione migliore ci sono MACQUARIE STR SEC OT17 MC EUR 6% X (5,19%) e MEDIOBANCA MB11 INDEX LINKED OC GE18 EUR (1,94%) mentre tra i peggiori BARCLAYS SCUDO AP16 TRY FIXED RATE 8,5% (-2,94%) e BCA CARIGE-19 132IND (-1,31%).