Lo spread Btp/Bund tratta in lieve aumento a 134,68 punti base mentre le Borse europee hanno invertito bruscamente il rialzo guidato dalle parole recenti della Cancelliera tedesca Angela Merkel circa la risoluzione della questione bancaria italiana. Con il Dax che cede lo 0,3%. La recente ventata di ottimismo sui mercati globali è stata spazzata via dal dato macro sulla bilancia commerciale cinese, in contrazione del 4,5% rispetto a quello precedente. Stupisce particolarmente il timing perfetto col quale tale dato è tornato a preoccupare i mercati, con gli investitori che colpiti da tassi di rendimento nulli o negativi sul settore obbligazionario si trovano “costretti” a investire in azioni, oro, o a fare trading di breve termine sui titoli a basso rischio, già ipervalutati rispetto ai fondamentali. Un eventuale strappo dei mercati colpirà i paesi che nelle recenti sedute stavano iniziando a recuperare credibilità, in uno scenario in cui gli Stati Uniti avrebbero trainato il Vecchio Continente verso una crescita tale da ridurre molto la disoccupazione europea. In uno scenario bipartito, con gli americani da un lato che crescono a ritmo sostenuto e l’altro colosso mondiale che rallenta, è possibile un periodo di stabilizzazione in Europa, che può approfittare dell’occasione con riforme istituzionali che possano darle maggiore vocazione globale, in un mondo che mal sopporta le divisioni interne sul fronte politico, imparando la lezione della Brexit. L’indice della produzione industriale su base mensile in europa segna una contrazione dell’1,2%, mentre le scorte di greggio detenute dalle principali società mondiali registrano un calo pari a 2,5 milioni, in linea con le aspettative ma causa del ribasso dell’oro nero. (riproduzione riservata)