Prima seduta della settimana segnata da rialzi generalizzati per il mercato obbligazionario europeo. La tensione sul mercato è sempre collegata alla situazione ellenica: come sottolineato dagli analisti, la Grecia e i suoi creditori hanno sempre meno tempo per trovare un accordo duraturo sul debito. Il governo di Atene ha oggi smentito le indiscrezioni di stampa relative alla possibilità di nuove elezioni anticipate nell’eventualità di una rottura con i creditori internazionali. Il rendimento del Btp decennale si è attestato in leggero rialzo all’1,246%; più marcati i movimenti del triennale (0,26%) e del quinquennale (0,56%). Il costo del finanziamento del Bund ha chiuso la seduta appena al di sotto dello 0,16%, per uno spread Btp/Bund a quota 108 punti base. Da segnalare la curva dei rendimenti dei titoli tedeschi, negativa fino a 8 anni. Il rendimento del decennale greco resta invece poco sopra l'11%, ma il biennale è tornato sopra al 21%. Giornata importante sul primario per il Tesoro italiano: sono stati infatti collocati 3,5 mld di euro di Btp triennali allo 0,23% con bid to cover a 1,56, 2,5 mld di titoli a 7 anni allo 0,89% con rapporto di copertura a 1,47 e 1,5 mld di Btp a 15 anni all'1,64% con cover a 1,44. Nessun nuovo minimo storico in queste emissioni, che hanno registrato lievi rialzi rispetto alle precedenti. Nel primo giorno dedicato agli investitori retail, il volume totale delle domande per il Btp Italia ha appena superato i 2,5 mld euro. Importanti dati sul fronte macroeconomico: la produzione industriale italiana a febbraio ha registrato un +0,6% su base mensile (-0,2% rispetto a febbraio 2014). (riproduzione riservata)