Nella giornata odierna i volumi di scambio del comparto obbligazionario europeo sono risultati piuttosto limitati con i principali titoli di stato europei che hanno registrato solo modeste variazioni. In assenza di dati macroeconomici rilevanti e di attività sul fronte aste, l’attenzione degli investitori si è focalizzata quest’oggi sulla pubblicazione dei dati relativi all’indice di fiducia dei consumatori dell’Eurozona. L'indicatore si è attestato a –8,4 punti, in calo rispetto ai -7,5 punti di giugno ed al consenso, anch’esso a –7,5 punti. Quella odierna è la seconda flessione consecutiva ed il calo di fiducia degli investitori si dimostra un ulteriore segnale della fragilità nella crescita europea. Quest’oggi sono state pubblicate inoltre le minute della Bank of England che hanno confermato la decisione di mantenere invariato il tasso di riferimento allo 0,5%. La decisione è stata presa all’unanimità dai membri ed è giustificata dal fatto che i salari reali sono ancora troppo bassi ed un eventuale rialzo dei tassi d'interesse potrebbe destabilizzare la ripresa e rendere l'economia vulnerabile agli shock.
Il differenziale tra Btp e omologhi tedeschi ha aperto la giornata odierna a 161 punti con il rendimento dei titoli decennali italiani al 2,77% e con la seduta che è proseguita in leggero restringimento. Lo spread Bonos/Bund ha registrato 142 basis point ad inizio seduta ed ha proseguito la giornata mantenendo invariato il livello d’apertura. (riproduzione riservata)