Nella giornata odierna l’Eurostat ha pubblicato i dati relativi all’inflazione dell’Eurozona. L’indice di crescita dei prezzi al consumo nel mese di settembre si è attestato allo 0,3%, in flessione rispetto allo 0,4% registrato nel mese precedente ed in linea con le attese degli economisti. Il dato odierno è il più basso registrato nella zona euro da ottobre 2009 e segna un ulteriore allontanamento dell’inflazione dal target ufficiale stabilito dalla Banca Centrale Europea, pari al due per cento annuo. A livello nazionale l’Istat ha confermato la situazione di deflazione per l’Italia, con l’indice dei prezzi che a settembre ha accusato una contrazione dello 0,3% mensile e dello 0,1% su base annua. Sempre sul fronte macroeconomico, l’istituto nazionale di statistica ha certificato una flessione nel tasso di disoccupazione italiano. La percentuale di senza lavoro nel mese di agosto si è attestata al 12,3%, in diminuzione di 0,3 punti in termini congiunturali e di 0,1 punti nei dodici mesi. Al calo generale della disoccupazione si contrappone il nuovo record di giovani senza lavoro, pari al 44,2% ed in netta crescita su base congiunturale.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 142 punti base con il titolo di Stato italiano che offriva un rendimento del 2,37%. La giornata è proseguita in leggero restringimento con lo spread stabile sotto quota 140 centesimi dopo la pubblicazione dei dati macroeconomici europei. (riproduzione riservata)