Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo a 128,431 punti base rispetto ai 132,824 della chiusura di ieri, le Borse europee viaggiano deboli (-0,25% il Cac 40) dopo l'attentato di ieri sera a Nizza, dove un camion è piombato sulla folla che assisteva ai fuochi di artificio per il 14 luglio, uccidendo 84 persone. Terrorismo a parte, il mercato probabilmente è molto cauto nel prezzare un atteggiamento di politica monetaria più accomodante dalla BoE. Una volta che l'euforia sui listini sarà passata (lo Stoxx Euro 50 è salito dell'8% dallo scorso mercoledì) c'è una buona probabilità che i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona tornino a scendere. Per quanto riguarda poi Francoforte, la Banca centrale europea potrebbe restare ferma questo mese dopo l'inazione della Bank of England, ma il voto a favore della Brexit ha aumentato i già significativi rischi al ribasso per l'economia dell'Eurozona e l'outlook di inflazione resta debole. La Bce potrebbe spianare la strada a un aumento degli stimoli a settembre, sotto forma di un ulteriore taglio dei tassi di interesse e di un aumento degli acquisti di asset nell'ambito del QE. L'attenzione del mercato si focalizzerà, da qui in avanti, sulle regole del QE. Sul fronte macroeconomico l'indice dei prezzi al consumo nell'area euro a giugno, secondo la lettura definitiva, è salito dello 0,1% a/a, in linea al preliminare e al consenso, in miglioramento rispetto al dato di maggio (-0,1 a/a). Su base mensile, sempre a maggio, l'indice dei prezzi al consumo è salito dello 0,2%, anche in questo caso come da attese. L'indice dei prezzi core, che esclude le componenti dell'energia, degli alimenti e dell'alcool, è infine rimasto invariato a livello mensile ed è cresciuto dello 0,9% su base annuale, in linea al consenso. (riproduzione riservata)