Mese di luglio positivo per il mercato obbligazionario. I bond europei, grazie anche alla mano della Bce, hanno retto più che bene alle tensioni greche e nella seconda metà del mese i rendimenti hanno intrapreso una graduale discesa. Questa settimana i Btp italiani si sono messi in particolare risalto, sovra-performando i Bonos spagnoli, nonostante il significativo calo dei volumi tipico dei mesi estivi. Difficilmente i tassi core e periferici scenderanno fino ai minimi di metà marzo, ma il sentiment per l’obbligazionario è largamente positivo. Il rendimento del Bund decennale tedesco ha chiuso la settimana allo 0,647% mentre ancora in netto ribasso la curva italiana con il tasso quinquennale allo 0,786%, decennale all’1,77% e trentennale al 2,83%. In restringimento gli spread con il Btp/Bund a 112pbe Bonos/Bund a 124pb. Venerdì molto positivo anche per i Gilt inglesi con il rendimento decennale in discesa all’1,88%. I dati americani non sciolgono i dubbi riguardo al timing di revisione della politica monetaria da parte della Fed: l’indice sul costo dell’occupazione nel secondo trimestre è stato inferiore alle attese mentre il Pmi di Chicago sull’attività economica del Midwest è salito oltre tutte le previsioni. Il Treasury viaggia in territorio negativo con rendimento al 2,21% mentre, dopo i dati Usa, brusco apprezzamento per la moneta europea con il cambio Eur/Usd a 1,1044. Invariato a luglio l’indice dei prezzi dell’eurozona rispetto al mese scorso mentre su base annuale la crescita è rimasta stabile allo 0,2%. Più significativo il dato sull’inflazione core, al netto di beni energetici e alimentari, che ha raggiunto l’1% rispetto al 2014. (riproduzione riservata)