L'inflazione in Germania è scesa al di sotto dello zero per la prima volta da 5 anni. Complice la crisi dei prezzi del petrolio, il dato dei prezzi al consumo di gennaio si attestano a -0,4% su base annuale (-1,1% mensile). A dicembre la produzione industriale nell'area euro è rimasta invariata su base mensile, registrando un -0,2% a livello annuale.
Giornata molto positiva per quanto riguarda le aste nel mercato obbligazionario: il Tesoro italiano ha collocato 2,5 mld euro di Btp a 3 anni con rendimento in calo allo 0,44%, 4 mld di Btp a 7 anni all'1,23% e 1,5 mld di titoli a 15 anni con costo di finanziamento al 2,10%. Tutti i rendimenti si sono attestati sui minimi storici e anche le coperture sono risultate molto buone, come hanno evidenziato gli analisti. Positiva anche la reazione sul mercato secondario, che ha senza dubbio beneficiato dell’allentamento della tensione sul fronte ucraino, con il rendimento del decennale italiano in calo all'1,675% (spread in deciso restringimento a 135 punti base). Il decennale tedesco è allo 0,324%; bene il differenziale Bonos/Bund, a quota 129 pb. Dublino ha invece collocato 500 mln di euro di bond a 15 anni con un rendimento dell'1,56%, minimo storico. Ottimo anche il bid to cover, con la domanda che ha superato di oltre 3 volte l'ammontare di offerta. L’attenzione è ora posta sulla situazione ellenica (nonostante la prima bozza di accordo con l'Eurogruppo sia stata rifiutata, in netto abbassamento la Yield Curve, con il decennale al 10,3% ed il triennale al 18,1%), ma sugli stati periferici permangono i benefici del QE. Deludenti i dati macro USA. (riproduzione riservata)