Lo spread Btp/Bund tratta in deciso aumento a 137,048 punti base rispetto alla chiusura di ieri a 126,52 pb. I rendimenti sul Mercato Obbligazionario Telematico viaggiano in calo a seguito di una rinnovata domanda di asset finanziari di basso profilo di rischio, in scia all’ultimo report pubblicato da Bernstein circa le conseguenze economiche disastrose derivanti dall’uscita del Regno Unito dall’UE a seguito del referendum. Tale domanda è stata innescata ieri dai timori sulla crescita futura dell’Eurozona tangibile nelle parole del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, il quale al Bruxelles Economic Forum ha messo in guardia i principali governi europei che le misure molto aggressive di politica monetaria non devono essere un incentivo a rinviare le riforme strutturali messe in atto in maniera decisa a partire dalla crisi greca, in particolare in Italia con il Governo Monti. Colpisce la domanda sostenuta di obbligazioni nonostante delle ipervalutazioni sul settore causate dai piani di easing quantitativo messi in opera dalla Bce ed in aggiunta i rendimenti negativi su diverse scadenze per i principali benchmark europei. In una giornata priva di rilevanti dati macro per le economie occidentali, il presidente della Buba (BundesBank), Jens Weidmann, ha evidenziato le criticità legate agli asset managers circa i tassi di rendimento negativi sul mercato obbligazionario, in quanto in prospettiva questi lo rimarranno a lungo. La sfida ai gestori in cerca di rendimenti, privati di una parte rilevante di reddito dal portafoglio a basso rischio ha generato molte vendite in data odierna. Gli unici dati macro provengono dall’economia canadese, in particolare quelli legati alla disoccupazione hanno battuto le aspettative, in senso positivo. (riproduzione riservata)