Cresce l’attesa per il meeting del 22 gennaio e i contorni del QE iniziano a farsi più nitidi. Oggi è arrivato il parere legale dell'Avvocato generale della Corte europea (Pedro Cruz Villalon) riguardo la legittimità del programma Omt, che è risultato compatibile con la legislazione dell'Unione europea. Il presidente Mario Draghi ha inoltre lasciato intendere durante un’intervista, che la Bce si sta muovendo verso l'acquisto di titoli di Stato, ma che l'Eurotower non ha “opzioni illimitate” per espandere la politica monetaria. Secondo gli esperti quindi gli acquisti saranno su titoli di Stato tra 3 e 5 anni, per un ammontare complessivo pari a 500 mld euro. Crescono quindi le aspettative per il QE, come dimostrano i rendimenti in calo dell’Eurozona. Lo spread a 10 anni tra Btp e Bund è 130 punti base, con rendimento all'1,74%. Il differenziale tra Spagna e Germania si attesta a 111 punti, con costo di finanziamento spagnolo all'1,55%. Le tensioni sono calate anche sul resto della periferia, con il decennale greco all'8,96%. Anche il rendimento del Bund decennale ha segnato un nuovo record minimo allo 0,427%; inoltre il tesoro tedesco ha collocato in giornata 4,122 mld euro nel nuovo Bund a febbraio 2025 a un rendimento medio dello 0,52%.
Sul fronte macro, a novembre la produzione industriale nell'area euro è salita dello 0,2% su base mensile (-0,4% annuale); il tasso medio di inflazione in Italia si è attestato allo 0,2% nel 2014. Brutti segnali dalla vendite al dettaglio Usa che sono scese a dicembre dello 0,9% mentre il consenso si aspettava un calo molto piu' modesto dello 0,1%. (riproduzione riservata)