La seduta odierna è stata caratterizzata da uno stallo della curva dei rendimenti delle obbligazioni Italiana. Poco mossi tutti i rendimenti: i titoli ad 1 anno allo 0,213%, il triennale allo 0,427% e il decennale a 1,613%. In diminuzione il rendimento del Bund decennale, passato a 0,367% (-1,34%). In restringimento lo spread dei paesi periferici: il differenziale Btp/Bund quota 124,6pb mentre quello Bonos/Bund 114,1pb. A guidare i mercati nella seduta odierna è ancora la vicenda Greca. In attesa dell’incontro di questo pomeriggio i mercati si sono rivelati molto volatili. Le indiscrezioni rivelano che il fronte tedesco (Germania, Olanda e gli altri Paesi favorevoli all’austerity) sarebbero pronti a chiedere l’uscita della Grecia dall’Europa. Ciononostante sia la Merkel e sia Hollande, dichiarano l’impossibilità di questo scenario: Atene deve rimanere nell’Europa. Gli esperti fanno sapere che indipendentemente da come si concluderà la vicenda Greca, Atene rimodellerà l’unione monetaria. In questo scenario di grande incertezza i rendimenti del mercato primario del Tesoro ellenico hanno subito poche variazioni: il triennale è a 18,136%, il quinquennale a 14,29% ed il decennale a 9,935%. Un’ulteriore fonte di preoccupazione per i mercati è il fronte Ucraino. Nonostante il cessate il fuoco, proseguono gli sconti nell’Est dell’Ucraina tra l’esercito di Kiev e i separatisti filorussi. Rilevanti le affermazioni del portavoce del Dipartimento di Stato statunitense: i ribelli filorussi hanno violato la tregua oltre 250 volte da quando è entrata in vigore. (Riproduzione riservata)