Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo a 132,36 punti base rispetto ai 134,995 della chiusura di ieri, con i mercati tedeschi che erano chiusi per festività. Poco mosse anche le Borse europee con i prezzi del petrolio in leggero aumento, dopo il rally di ieri che ha spinto il Brent a un passo da quota 50 dollari al barile. L'inflazione americana di aprile ha registrato un'accelerazione dello 0,4% m/m ad aprile grazie al rimbalzo dei prezzi dell'energia, mentre l'indice core è salito dello 0,2%, confermando le aspettative formulate dagli esperti. Se da un lato ogni dato macro muove il mercato in modo più o meno direzionale ed in chiave “rialzo dei tassi Fed”, bisogna aggiungere che il Board farà valutazioni di sintesi, valutando come successo al primo rialzo dei tassi, più fattori oltre quelli macro e guidando le aspettative per il futuro in modo da ridurre il più possibile la volatilità sui mercati. A differenza di quelli pubblicati circa l’economia britannica, i dati macro statunitensi hanno favorito un leggero calo nei rendimenti sull’Euromot, fra i vari si segnala la produzione industriale che è cresciuta dello 0,7% m/m sempre ad aprile, con il tasso di utilizzo degli impianti in aumento dal 74,9% al 75,4%. Come anticipato tra le sorprese negative sul fronte britannico figurano: il tasso di inflazione che è salito dello 0,1% su base mensile ad aprile, al di sotto delle attese del consenso (+0,3% m/m). In termini annuali l'indice dei prezzi al consumo è invece cresciuto dello 0,3%, anche in questo caso peggio delle attese (+0,5% a/a). Il rischio principale che il mercato obbligazionario fatica a prezzare rimane la questione Brexit. (riproduzione riservata)