Lo spread Btp/Bund tratta sotto 100 punti base a quota 98,95 pb dopo la pubblicazione dei numeri macroeconomici dell'Eurozona. Nel dettaglio l'indice di fiducia economica si è attestato a dicembre a 106,8 punti, in rialzo rispetto alla attese del consenso a 106 e ai 106,1 di novembre. Gli analisti si aspettano che la fiducia continui a migliorare nel primo trimestre di quest'anno e che la ripresa dell'Eurozona guadagni slancio. Inoltre il tasso di disoccupazione dell'Eurozona è sceso, per il terzo mese consecutivo, al 10,5% a novembre dal 10,6% del mese precedente, sui minimi dall'ottobre del 2011. Infine le vendite al dettaglio nell'Eurozona sono calate su base mensile dello 0,3% e sono aumentate dell'1,4% a livello annuale a novembre. Allargando lo sguardo oltre i confini del Vecchio Continente, la volatilità in Cina continua ad aumentare, il petrolio registra l'ennesimo calo e i mercati azionari in tutto il mondo sono in sofferenza. Tutto questo non fa che rendere più appetibili i principali mercati obbligazionari. Neanche alcuni incoraggianti dati Usa di ieri (un report Adp robusto con 257.000 nuove assunzioni, un Ism non manifatturiero poco a 55,3 punti e un deficit commerciale in ribasso di 2,2 mld a 42,2 mld usd) hanno sortito effetti tangibili. Nel frattempo, sul primario, la Francia ha dato il via al programma di finanziamento di quest'anno, collocando 9 mld euro in titoli di Stato a 9, 15 e 29 anni. I costi di finanziamento degli Oat al 2025 e al 2031 sono scesi rispetto all'emissione precedente, ma sono saliti per il titolo al 2045, collocato per l'ultima volta ad aprile 2015. (riproduzione riservata)