L'agenda macroeconomica non ha previsto dati significativi nell'Eurozona nella giornata di Martedì. In serata il presidente della Bce, Mario Draghi, parlerà in occasione dell’apertura delle “Giornate europee della cultura” a Francoforte da cui gli operatori si attendono nuovi spunti sulle possibili manovre della Bce a fine anno. Il rendimento decennale del Bund tedesco si è attestato a 0,575, il Btp decennale a 1,156, valori stabili che confermano l’assenza di indicatori macroeconomici rilevanti. Lo spread Btp/Bund si è chiuso nella giornata di Martedì a 98 pb. La Bce rivendica l'efficacia delle misure straordinarie di stimolo messe in campo per rivitalizzare l'economia e la dinamica dei prezzi. Tra il 2014 e 2015 la Bce, ha anche approntato nuovi rifinanziamenti straordinari a favore delle banche, mirati ad avere un impatto diretto sull'economia reale. Le misure non standard hanno aiutato l'accomodamento monetario nella catena di trasmissione per arrivare ai destinatari finali, famiglie e imprese. Questo contribuisce alla ripresa del credito e dell'attività economica, che ci si attende produca un aggiustamento sostenuto dei tassi di inflazione verso livelli inferiori ma vicini al 2%, nel medio termine. Già da settembre il presidente Mario Draghi ha iniziato a preparare il terreno ad un possibile potenziamento di questi stimoli. Il problema, ha spiegato, è che a causa dei cali del petrolio e del rallentamento delle economie emergenti, la risalita dell'inflazione potrebbe non verificarsi con la rapidità attesa.(riproduzione riservata)