Nella giornata odierna Markit ha reso noti i dati relativi all’indice Pmi composto dell’Eurozona. Nel mese di agosto l’indicatore si è attestato a 52,5 punti, in calo rispetto ai 53,8 punti di luglio ed al consenso. I dati odierni confermano la fase di rallentamento che sta interessando l’economia europea ed accrescono la sfiducia circa la ripresa del Pil per il terzo trimestre. A livello nazionale è emersa una contrazione del settore servizi in Italia ed un importante rallentamento della Germania, mentre segnali positivi sono affiorati dalla Spagna, che torna sui massimi dopo 89 mesi. I dati odierni saranno inoltre oggetto di discussione nel meeting della Bce di domani ma gli operatori al momento non attendono interventi significativi da parte del Governatore Mario Draghi.
Sul mercato obbligazionario il differenziale Btp/Bund ha aperto la seduta odierna a quota 152 punti base con il rendimento del decennale italiano al 2,45%. In mattinata lo spread ha iniziato una fase di restringimento fino al minimo giornaliero a quota 148 centesimi per poi tornare verso i valori d’apertura. La notizia dell’accordo tra Russia e Ucraina sul cessate il fuoco ha inoltre contribuito al rialzo del rendimento del Bund decennale, ora allo 0,96%. Sul fronte aste, la Germania quest’oggi ha collocato 4 miliardi di euro di Bobl a scadenza ottobre 2019. Il rendimento medio si è attestato allo 0,25%, in leggera flessione rispetto allo 0,28% dell’asta precedente. (riproduzione riservata)