Giornata positiva per il mercato obbligazionario europeo. Abbassamento lungo tutta la curva dei rendimenti italiana, con il triennale in netto calo allo 0,301%. Bene anche il decennale, il cui rendimento si è attestato all’1,256%. Giornata da record per il Bund, che ha aggiornato in mattinata il minimo storico allo 0,171%, chiudendo allo 0,192%. Lo spread Btp/Bund si è attestato a 105 punti base. Bene anche il resto della periferia, con il differenziale Bonos/Bund a quota 108. Gli analisti hanno evidenziato che tutti i rendimenti sono in calo grazie alla Fed, che ha creato un clima favorevole per il mercato, già rafforzato dal QE. I titoli periferici si mantengono però lontano dai loro minimi storici a causa della situazione tensioni sulla Grecia, che si traduce in volatilità in aumento nel mercato. Il costo di finanziamento del decennale ellenico tratta sopra l'12%; molto male biennale, al 23%. Sul mercato primario la Francia ha collocato 8,496 mld di euro di Oat a 3,5 e 7 anni. Il nuovo titolo a tre anni è stato emesso con rendimento negativo (-0,11%), mentre il costo di finanziamento del quinquennale ha toccato nuovi minimi storici allo 0,04%, in calo dallo 0,10% dello scorso mese. Parigi ha inoltre collocato 1,485 mld euro di Oat indicizzati all'inflazione, molto ricercati dopo l’avvio del QE. Nel Bollettino economico odierno inoltre, la Bce ha sottolineato come il QE abbia migliorato le condizioni finanziarie generali, dando la spinta necessaria per il rafforzamento della ripresa. (riproduzione riservata)