Il Tesoro italiano questa mattina ha collocato 6,5 miliardi di euro in Bot con scadenza a 12 mesi, offrendo un rendimento dello 0,387%: nuovo minimo storico dall’introduzione dell’euro. Si tratta di un ottimo risultato, visto la forte domanda che porta il bid to cover a 1,71. Giornata di aste anche per Irlanda e Grecia: sono stati emessi Gilt decennali per 500 milioni di euro con un rendimento del 2,315% e bond ellenici per 1,5 miliardi di euro al 3,5%. Per quanto riguarda l’agenda macroeconomica, la produzione industriale italiana a maggio torna in calo, contraendosi dell’1,2% e portando la media dei primi cinque mesi del 2014 allo 0,1%. Sempre a maggio, la bilancia commerciale della Gran Bretagna segna un deficit di 9,2 miliardi di sterline, deludendo il consenso degli economisti. Infine, rimane invariato a giugno l’indice dei prezzi al consumo francese, mentre aumenta dello 0,5% rispetto all’anno scorso. Oltre alle preoccupazioni per la crescita dell’area euro, aumentano anche i timori per le condizioni finanziarie della maggiore banca portoghese, il Banco Espirito Santo, che ha mancato il pagamento di un coupon, facendo così perdere il 15% alle sue azioni. Sulla scia di queste notizie negative e appesantiti dal Bund, i titoli periferici continuano molto alti.
Il differenziale tra i decennali italiani ed i Bund ha iniziato in allargamento, passando da un minimo di 166 punti base fino ad arrivare a 178 a metà giornata e continuando su valori comunque elevati. Stesso andamento per lo spread tra i Bonos e gli omologhi tedeschi, che ha iniziato con un minimo giornaliero di 155 punti base per poi salire di 11 punti base.