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Seduta caratterizzata da leggeri movimenti rialzisti sul mercato obbligazionario europeo. Risolto il problema del rimborso della Grecia all’Fmi, la tensione per la situazione ellenica non si allenta. Atene si trova infatti di fronte ad una grave crisi di liquidità ed è quindi necessaria un’intesa per trovare una soluzione. Tassello fondamentale saranno le riforme che Tsipras presenterà la prossima settimana. Il decennale ellenico beneficia della situazione, con rendimento in calo all'11,25%. Il contesto politico rimane inoltre favorevole al Bund, che ha aggiornato nuovamente il rendimento minimo storico allo 0,14%, per poi attestarsi allo 0,16%. Lieve innalzamento di tutta la curva dei rendimenti italiana, con il decennale che ha chiuso all’1,25%. In crescita anche il rendimento del Bonos decennale (all’1,24%), su cui ha pesato l’asta odierna. Nello specifico Madrid ha collocato 1,836 mld di decennali all'1,239% (rendimento nettamente superiore a quello sul secondario al momento dell'emissione), 1,1602 mld di titoli triennali allo 0,156% e 1,284 mld di bond a trent'anni al 2,081%. Particolarmente vicini lo spread italiano e spagnolo, rispettivamente 108 e 107 pb. Giornata piuttosto volatile per il rendimento del Treasury decennale che è passato da un minimo intraday all'1,88% a un massimo all'1,93%. I verbali della riunione del Fomc non sono stati molto chiari ed è emersa una certa divisione sulle tempistiche del rialzo dei tassi. Diversi partecipanti hanno ritenuto che un rialzo a giugno sarebbe giustificato mentre altri preferirebbero agire nel secondo semestre a causa dell'impatto sull'inflazione del dollaro e del petrolio.