Nella giornata odierna l’istituto nazionale di ricerca tedesco ha pubblicato i dati relativi all’indice Zew. L’indicatore, che riflette le attese economiche della Germania, ha registrato una flessione nel mese di settembre e si è attestato a 6,9 punti contro gli 8,6 punti del mese di agosto. Quello odierno è il nono mese consecutivo in cui la fiducia degli investitori si è contratta ed ora l’indice si trova sui minimi da dicembre 2012. Secondo l’istituto Zew, l’ennesima flessione registrata quest’oggi riflette la situazione attuale, caratterizzata da forte incertezza e dalla deludente attività economica europea. Secondo altri operatori, il calo della fiducia riflette, inoltre, l’incertezza legata agli effetti che produrranno le manovre di politica monetaria della Bce. Sempre sul fronte macroeconomico, oggi l’Eurostat ha certificato un aumento dell’1,2% del costo del lavoro nell’Eurozona nel secondo trimestre del 2014.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 141 punti, con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,45%. La giornata è proseguita in rialzo con lo spread che ha raggiunto il massimo intraday a quota 151 centesimi prima di tornare a stabilizzarsi intorno quota 148 punti. Giornata in allargamento anche per il differenziale Bonos/Bund che, dopo l’apertura a 129 centesimi, ha proseguito circa 3 punti al di sopra del valore iniziale. (riproduzione riservata)