Nella giornata odierna gli spread periferici dell’Eurozona hanno operato in allargamento ed in controtendenza rispetto alla correzione effettuata nella seduta di venerdì. Lo scenario economico europeo, caratterizzato dai persistenti timori circa il calo delle aspettative sull’inflazione e dalle bozze di budget insoddisfacenti di Italia e Spagna, continua ad intaccare negativamente il sentiment degli operatori ed in questo contesto è ancora presto per ipotizzare un restringimento degli spread. La settimana iniziata oggi si preannuncia, inoltre, densa di eventi con gli investitori che guarderanno attentamente alle pubblicazioni dei dati sul Pmi dell’Eurozona ed all’indice di fiducia dei consumatori di ottobre. Entrambi gli indicatori potrebbero mostrare un peggioramento ed accrescere così la volatilità sui mercati azionari ed obbligazionari europei.
Sul mercato il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 163 punti con il titolo decennale italiano che offriva un rendimento del 2,50%. La giornata è stata caratterizzata da elevata volatilità con lo spread che ha oscillato in un range piuttosto ampio, compreso tra 164 e 178 centesimi. In giornata in Tesoro italiano ha inoltre avviato il collocamento del nuovo Btp Italia con scadenza ottobre 2020 e con un tasso cedolare minimo all’1,15%. Secondo le stime dei fixed-income strategist di Unicredit, l’emissione potrebbe raggiungere i 10/15 mld di euro ma molto dipenderà dal clima diffuso sul mercato nei prossimi giorni. (riproduzione riservata)