Non si arresta l’ottimo momento del mercato obbligazionario dell’Eurozona. I benefici degli acquisti della Bce si stanno facendo sentire in modo particolare sui titoli periferici, con il rendimento del decennale italiano in calo all’1,12%; in rialzo invece il Bund, che si è attestato allo 0,24%, per uno spread Btp/Bund a quota 87 punti base. Nella giornata odierna, il rendimento del decennale italiano ha aggiornato il minimo storico all'1,03%. Il Bonos è riuscito a scendere appena al di sotto dell'1%, toccando il livello record di 0,99%. Giornata interessante sul mercato primario. Il Tesoro italiano ha collocato 2,5 mld di Btp a 3 anni allo 0,15%, 3 mld di titoli a 7 anni allo 0,71% e 1,75 mld di trentennali all'1,86%, tutti nuovi minimi storici. Gli analisti hanno sottolineato che nonostante gli attesi nuovi rendimenti minimi, la domanda complessiva è rimasta solida. La Spagna ha invece emesso 4,519 mld di Bonos su tre scadenze, con i rendimenti dei titoli con scadenza a 5 e 10 anni sui minimi storici, rispettivamente 0,402% e 1,050%. Infine, Dublino ha collocato 1 mld euro in Gilt trentennali con un rendimento all'1,307% (minimi storico) e bid-to-cover a 2,07. Secondo gli esperti l’Irlanda, in scia ai buoni fondamentali economici come la crescita del Pil compresa tra il 3% e il 4% e la continua riduzione del rapporto debito/Pil, ha le caratteristiche per diventare un Paese “semi-core”. Sul fonte macro, inflazione in aumento per Francia e Germani, male invece la Spagna. (riproduzione riservata)