Nella giornata odierna la Direzione generale per gli Affari economico-finanziari della Commissione Europea ha pubblicato i dati relativi all’indice di fiducia economica dell’Eurozona. L’indicatore nel mese di settembre si è attestato a 99,9 punti, in flessione rispetto ai 100,6 punti di agosto ed al consenso. L’indice, ora ai minimi da novembre 2013, si accoda ai deludenti dati sul Pmi pubblicati la scorsa settimana e riflette la situazione di difficoltà dell’economia europea. La media di lungo periodo, ora a 100 punti, resta comunque coerente con un’espansione del Pil allo 0,2% come da previsioni.
Sul mercato obbligazionario il differenziale tra Btp e Bund ha aperto la seduta odierna a quota 144 punti base con il decennale italiano che offriva un rendimento del 2,41%. La giornata è proseguita in leggero allargamento con lo spread che ha toccato il massimo intraday a quota 149 centesimi, complice la contrazione nel rendimento del titolo di Stato tedesco sotto quota 0,97%. Sul fronte aste, il Tesoro italiano ha collocato oggi 5,5 miliardi di euro di Btp a 5 e 10 anni. Il costo del finanziamento del titolo quinquennale si è attestato all’1,06% mentre il decennale è stato emesso al 2,45%. In entrambi i casi l’asta è risultata positiva e, grazie alla liquidità raccolta quest’oggi, il Ministero dell’Economia ha ora soddisfatto l’84% del fabbisogno annuo di raccolta. (riproduzione riservata)