L’Eurogruppo odierno non ha prodotto una soluzione concreta sul caso greco, come da attese. Dijsselbloem, presidente dell’Eurogruppo, ha fortemente criticato l’operato del ministro delle Finanze greco Varoufakis, che non ha presentato le riforme necessarie per rendere utile il meeting di Riga. Il mercato obbligazionario ha pagato con leggeri rialzi nella periferia, mentre il costo del Bund decennale è rimasto fermo allo 0,16%. Il rendimento del Btp a 10 anni si è attestato alla chiusura all’1,43%, per uno spread a quota 127 punti base. Il costo di finanziamento del biennale greco è al 26% e quello decennale al 12,6%. Secondo gli analisti di Credit Suisse, nonostante la crisi di liquidità della Grecia, il paese potrà sopravvivere ancora un mese senza aiuti finanziari esterni. Nei prossimi mesi Atene si troverà di fronte a sfide importanti: il rimborso a maggio del debito concesso dall'Fmi, il rimborso di obbligazioni a luglio e ad agosto, le trattative per un accordo in merito al pagamento dell'ultima tranche del programma dell'Fmi/UE e l'avvio delle negoziazioni per una terza sessione di aiuti. Buone notizie dal fronte macro: l’indice Ifo di aprile è salito ai massimi da 10 mesi, attestandosi a 108,6 punti. Secondo il capo economista dell'istituto, Gernot Nerb, le prospettive per l'economia tedesca sono buone e l'indebolimento dell'euro compensa la crescita stagnante in altre parti del mondo. Prometeia stima che nei prossimi mesi il rendimento del Bund si azzererà; per i titoli italiani, gli esperti prevedono un rendimento di quelli a medio e lungo termine all'1,2% nel 2015, allo 0,9% nel 2016 e all'1,4% nel 2017.