La Fed si muove con cautela. La banca centrale americana non metterà mano alla politica monetaria almeno fino a settembre, in attesa della completa ripresa del mercato del lavoro americano. L’esito della riunione del Fomc ha spinto al ribasso i rendimenti sui bond tedeschi e USA nelle prime ore: il Bund decennale ha chiuso allo 0,805% e il Treasury viaggia sul 2,35%. La prudenza della Fed intende evitare particolari scossoni sul mercato, in attesa di ciò che potrebbe accadere sul fronte Grecia. L’Eurogruppo di Bruxelles si è risolto in un nulla di fatto e l’accordo entro fine mese è sempre più difficile. Secondo Boa-ML un probabile default greco non implicherebbe necessariamente l’uscita dalla moneta unica; nel frattempo la Bce ha alzato il livello di liquidità di emergenza a 84,1mld. In Grecia sta aumentando la tensione: i prelievi bancari hanno raggiunto i 2mld in tre giorni, circa l’1,5% del totale dei depositi. Giornata positiva per i bond periferici con i rendimenti lungo la curva italiana che hanno chiuso al ribasso: quinquennale all’1,28%, decennale al 2,28% e trentennale al 3,26%. Sotto i 150pb gli spread con il Btp/Bund a 146pb e Bonos/Bund a 148pb. La Francia ha collocato sul primario 3,75mld di Oat a 3 anni al -0,04%, 1,675mld a 4 anni allo 0,21% e 3,072mld di Oat quinquennali allo 0,35% con la domanda che si conferma sostenuta. L’asta spagnola si è conclusa con i rendimenti nettamente in rialzo, causa l’effetto Grecia; nel dettaglio sono stati emessi 830mln di Bonos a 3 anni allo 0,672%, 656mln a 5 anni all’1,306% e 1,973mld di Bonos decennali al 2,379%. Balzo in avanti significativo per l’Eur/Usd sopra 1,14. (riproduzione riservata)