Si fa sempre meno chiara la situazione greca. L’ottimismo di inizio settimana ha lasciato spazio all’incertezza e le notizie che arrivano da Bruxelles sono confuse. Il governo Tsipras è a un bivio e sa benissimo che l’accordo con i creditori è l’unica soluzione che possa evitare una corsa agli sportelli delle banche greche e il default del Paese. Tuttavia qualora si presentasse al parlamento nazionale con un accordo in mano, l’approvazione assembleare non è del tutto scontata. La tedesca Merkel nota passi indietro nel negoziato e tende a precisare che la questione ellenica rimane di competenza dei ministri economici dell’eurozona e non del Consiglio Europeo. Appuntamento per il vertice dell’Eurogruppo fissato a sabato mattina. Il mercato obbligazionario è incerto e tra gli investitori domina la cautela: il tasso biennale ellenico rimane fermo al 22,2%. Leggera flessione per il Bund decennale tedesco con il rendimento che si è attestato allo 0,863%, mentre i bond periferici hanno chiuso di poco al rialzo: tasso quinquennale all’1,07%, decennale al 2,12% e trentennale al 3,17%. Gli spread si sono assottigliati di qualche pb: Btp/Bund a 126pb e Bonos/Bund a 124pb. Tanti i dati USA in agenda oggi: i redditi a maggio sono cresciuti dello 0,5% su base mensile mentre la spesa per consumi è salita dello 0,9%, il dato più alto da agosto 2009. Confermata a maggio la crescita dell’indice dei prezzi Pce core dell’1,2% su base annua: il Treasury tratta al ribasso con il rendimento al 2,41%. Sul primario italiano il Tesoro ha collocato 778,4mln di Btpei a scadenza 2024 con il rendimento in rialzo allo 0,95% e 221,6mln di Btpei scadenza 2041 all’1,79%, buona la domanda. (riproduzione riservata)