Seduta positiva per l’obbligazionario europeo, che ha beneficiato del buon dato preliminare sul Pil spagnolo (+1% su base trimestrale e +3,1% annuale, in linea col consenso) e del miglioramento del clima di fiducia delle imprese Ue. L'indice rilevato dalla Commissione europea si è infatti attestato a 104 punti, in aumento rispetto al dato del mese precedente e al consenso, rispettivamente a 103,5 e 103,2 punti. Da rilevare anche i dati positivi sulla Germania: disoccupazione stabile ai minimi dal 1991 e tasso d’inflazione allo 0,2% su base annuale e mensile. Forti acquisti sui Btp italiani, con il rendimento biennale che è sceso allo 0,094% (nuovo minimo storico), il quinquennale si attesta allo 0,81%, il decennale all’1,83%, e il trentennale al 2,90%. Il Bund decennale ha chiuso la seduta allo 0,655%, per un differenziale con l'omologo italiano a quota 118 pb. In luce anche il Bonos decennale, con spread a 126 punti per un tasso dell'1,91%. Ieri la Fed ha lasciato la porta aperta per un primo rialzo dei tassi a settembre, ma ha preferito non sbilanciarsi; positivo il dato odierno del Pil americano, che è cresciuto del 2,3% su base trimestrale, dato appena al di sotto delle attese. Il rendimento Treasury viaggia stabile sul 2,28%. Successo sul mercato primario: il Tesoro italiano ha collocato 2,480 mld di Btp a 10 anni con tassi all’1,83%, in netto calo al 2,35% rispetto alla precedente emissione. Domanda sostenuta anche per il collocamento di 1,908 mld di Btp a 5 anni con il tasso allo 0,77%. Da evidenziare anche il calo dei rendimenti sul Ccteu a 7 anni, allo 0,67% dall'1,08%. (riproduzione riservata)