Lo spread Btp/Bund è stato poco mosso a 103,446 pb e le Borse europee hanno tratta in netto rialzo, in scia alle chiusure positive di Wall Street e del Nikkei, nonostante l'Europa sia di fatto entrata in guerra contro l'Isis al fianco della Francia. Dai Paesi dell'Unione è infatti arrivato un sì unanime alla richiesta di assistenza da parte di Parigi. Il rendimento del decennale italiano si è attestato a 1,568%, il bund a 0,532%. Nel frattempo, sul fronte macroeconomico, lo Zew ha battuto il consenso salendo di 8,5 punti a novembre a quota 10,4, ben al di sopra dei 6 attesi dal consenso. "Le prospettive per l'economia tedesca stanno nuovamente migliorando mentre ci avviciniamo alla fine dell'anno. Non sembra che il pessimismo economico sia aumentato dopo gli attacchi terroristici di Parigi. Il livello attualmente elevato dei consumi in Germania, il recente calo del valore dell'euro e la ripresa in atto negli Stati Uniti sosterranno probabilmente il solido sviluppo dell'economia tedesca", sottolinea Clemens Fuest, presidente dello Zew. Sul fronte Grecia inoltre il ministro delle finanze greco Euclid Tsakalotos ha dichiarato che è stato raggiunto un accordo tra Atene e i creditori su tutti i punti cruciali e che ora la strada è spianata per l'approvazione delle misure da parte del Parlamento e la presa d'atto da parte dell'Euro Working Group nella giornata di venerdì. Un intervento della Bce è diventato ancora più probabile; Peter Praet ha ammesso che le aspettative di lungo termine dell'inflazione restano fragili e che ci sono rischi, motivo per cui si considerano ulteriori azioni di politica monetaria. ( riproduzione riservata)