Giornata priva di particolari spunti sul mercato obbligazionario primario, con Spagna e Italia ferme dopo le ultime emissioni collocate con successo. Notizie importanti invece sono arrivate dalle agenzie di rating: Fitch ha rivisto al rialzo l'outlook sul merito di credito dell'Italia da "negativo" a "stabile", confermando il rating BBB+, e spiegando che "la profonda e prolungata recessione dell'economia è terminata nel secondo trimestre del 2013, in linea con le precedenti previsioni" mentre Standard & Poor’s ha confermato il rating “AA” della Francia. Penalizzata invece la Russia che si è vista tagliare il rating da BBB a BBB-, a un gradino dal livello spazzatura, con il conseguente aumento dei rendimenti sui titoli pubblici e l’allargamento dello spread sui CDS.
Il differenziale tra Btp e Bund in partenza si attestato a 162 pb, con rendimento decennale al 3,13%, mentre quello tra Bonos e Bund è a 158 pb, con un rendimento a 10 anni del 3,10%. Gli spread di Italia e Spagna hanno quindi aperto in lieve allargamento, ma continuano a restare su livelli bassi, a conferma del sentiment positivo nei confronti dei Paesi periferici.
Sul fronte macro, poche le novità odierne. Il dato sull'inflazione giapponese è stato leggermente migliore del previsto e le vendite al dettaglio in Gran Bretagna a marzo sono aumentate dello 0,1% su base mensile e sono cresciute del 4,2% a livello annuale, battendo le attese degli analisti. Notizie positive anche dagli Stati Uniti, con l’indice Pmi servizi Usa ancora sopra la soglia di espansione e l’indice di fiducia dei consumatori elaborato dall'università del Michigan che si è attestato a 84,1, rispetto agli 83 punti del consenso.
I buoni dai macro non hanno però avuto alcun impatto sui mercati e sono stati offuscati dall’intensificarsi della crisi in Ucraina. Tutte le piazze europee hanno viaggiato in negativo per l'intera giornata, le borse asiatiche hanno chiuso quasi tutte in rosso e i listini americani dopo le prime ore di scambi continuano a registrare il segno meno.
Sul MOT, guadagni molto risicati, con il CCT TF 3% DC16 EUR in cima ai migliori con solo +0,31%, seguito dal BTP TF 4,75% ST28 EUR (0,23%) e BTP-1NV29 5,25% (0,19%). Leggermente penalizzati i titoli a tasso variabile, con il CCT-EU TV EUR6M+1,20% NV19 EUR (-0,35%) e il CCT-EU 15AP18 EURIBOR 6M+1% (-0,19%) tra i peggiori. Bassi i volumi, con l’unica eccezione per il titolo a lunga scadenza BTP-1FB37 4%. Tra i titoli corporate si distingue MOVIEMAX TF 8% DC19 CALL EUR, che segna +6,60%.