Regna la volatilità. Il sell-off si è concentrato nelle prime ore di contrattazione, indebolendosi poi nel pomeriggio. Il tasso sul Btp decennale si era portato nuovamente sui livelli di novembre ma ha chiuso la seduta in ribasso. Il rendimento quinquennale italiano ha chiuso all’1,142%, il decennale al 2,66% e il trentennale al 3,31%. Il tasso sul Bund decennale ha sfondato quota 1% in giornata e si è poi attestato allo 0,99%: spread Btp/Bund a 128pb. La situazione greca è in una fase di stallo: la controproposta lanciata ieri dal governo di Atene non viene ritenuta adeguata dall’Ue. Intanto la Bce ha alzato ulteriormente il tetto di aiuti Ela per le banche elleniche portandolo a 83mld. La cancelliera Merkel, nonostante le voci critiche interne alla Germania riguardo un nuovo piano di aiuti, prova a tendere la mano a Tsipras rendendosi disponibile per eventuali incontri. Giornata molto intensa sul mercato primario dell’eurozona. Il Tesoro italiano ha collocato 6,5mld di Bot annuali con un rendimento dello 0,061%, in leggera crescita rispetto all’asta di maggio, e un bid to cover pari a 1,74. Il rialzo dei rendimenti sul primario potrebbe essere più marcato nell’asta di Btp a medio-lungo termine prevista per giovedì. La Germania ha invece collocato 4,05 mld di Schatz a due anni con un rendimento ai massimi da 5 mesi ma comunque negativo al -0,16%. L’Istat ha reso noto il dato sulla produzione industriale ad aprile, in calo dello 0,3% rispetto a marzo, ma positivo dello 0,1% in termini tendenziali rispetto al 2014: crescita ai massimi dal 2009 per la produzione di auto, che segna un +55,9% su base tendenziale. (riproduzione riservata)