Giornata quella di mercoledì senza spunti di rilievo, dove prevalgono per lo più i movimenti tecnici. Il focus resta la riunione della Banca centrale europea della settimana prossima. Il presidente della Bce, Mario Draghi, ha ribadito che la Banca centrale europea revisionerà la sua politica monetaria nel meeting della prossima settimana in un contesto in cui i rischi per l'economia sono elevati e alla luce degli ultimi dati sull'inflazione, che si è rivelata più debole delle attese. L'Istituto centrale, ha confermato il numero uno della Bce, è pronto ad usare tutti gli strumenti necessari per spingere al rialzo i prezzi dell’Eurozona. Dello stesso avviso è stato anche il Governatore della Banca centrale della Francia, membro della Bce, Villeroy de Galhau, il quale ha ribadito che l'Istituto è pronto ad espandere il suo programma di aumento degli stimoli per spingere al rialzo la bassa inflazione dell’Eurozona. Infine il membro del Comitato esecutivo della Bce, Benoit Coeure, ha puntualizzato che l'Eurozona sta affrontando diverse fonti di incertezza sull'outlook dell'economia mondiale, sulla direzione dell'Europa, sulla resistenza a nuovi shock, come il referendum sulla Brexit e la nuova ondata di migranti, e sulla via da seguire per il settore finanziario. Tornando all'obbligazionario, poche le offerte sul primario; la Germania ha collocato 3,307 mld di euro di Bobl a 5 anni con rendimento a -0,36%, nuovo minimo storico. Nonostante il costo di finanziamento sia sceso su livelli record, la domanda e' stata buona con un rapporto di copertura in aumento da 1,2 a 1,7. Lo spread Btp/Bund tratta in lieve calo a 123,85 punti base dopo aver toccato un minimo a 119,648, rispetto ai 125,373 della chiusura di ieri. (riproduzione riservata)