Il colpo di Stato fallito in Turchia non spaventa i mercati europei. Lo spread Btp/Bund tratta poco mosso a 133,478 punti base mentre le Borse europee viaggiano intorno alla parità. L'attenzione degli investitori è focalizzata sulla riunione della Banca centrale europea di giovedì. La settimana scorsa è stata caratterizzata dalla ripresa di un generalizzato atteggiamento di propensione al rischio, determinato soprattutto dall'aspettativa di politiche monetarie accomodanti dalle principali autorità monetarie. Tuttavia, il tentativo di colpo di Stato in Turchia rappresenta un nuovo aumento dei rischi geopolitici per i mercati, che si somma alle ricadute della Brexit, agli attentati in Francia e all'ondata di tensioni in Louisiana. Sembra che il tentativo fallito di colpo di stato in Turchia nel corso del fine settimana non stia avendo impatti di rilievo in apertura questa mattina, ad eccezione dei mercati del Paese, inoltre il presidente Recep Tayyip Erdogan ha definito quanto accaduto un "dono di Dio", riconoscendo implicitamente che in questo modo la sua posizione si rafforza. I mercati dal canto loro, almeno nel breve termine, tendono a preferire la continuità. I fattori di potenziale maggiore incertezza su scala globale vengono anzi letti come possibile ulteriore supporto per stimoli di Banche centrali e governi, alla stregua di quanto finora accaduto nella fase post Brexit. Il focus si sposta pertanto sugli eventi attesi questa settimana, a partire dalla riunione della Bce di giovedì. Le aspettative di nuove azioni da parte della Banca centrale nei prossimi mesi dovrebbero sostenere la domanda di titoli di Stato questa settimana, Italia e Portogallo sono posizionate meglio della Spagna per beneficiare di un sentiment di mercato più costruttivo. (riproduzione riservata)