Il Tesoro ha beneficato dell’effetto Draghi: mai come ora lo Stato italiano ha pagato così poco chi investe nelle sue azioni. Lo spread Btp/Bund, infatti, ha aperto a 149 punti base, con un rendimento al 2,96% ed è sceso fino al 2,92%; mentre lo spread Bonos/Bund inizia con 144 punti base ed il Bono che paga il 2,91%. Inoltre in mancanza di nuovi spunti è molto probabile che l’obbligazionario continuerà su questa scia, con gli investitori che dovranno rischiare un po’ di più per poter ottenere un rendimento leggermente più elevato: “In un contesto in cui l'80% delle obbligazioni disponibili nel mondo rende meno del 4%, anche le tradizionali strategie buy and hold daranno rendimenti modesti per gli investitori del reddito fisso. La buona notizia", dice Tim Haywood, gestore del JB Absolute Return Bond Fund di Swiss & global, "è che i gestori attivi che perseguono strategie absolute return, come noi, hanno accesso a un più ampio numero di strumenti". Tuttavia ci sono dei rischi di allargamento dello spread nel breve periodo: secondo Unicredit difatti si vedranno ulteriori appiattimenti nel segmento tra i 2 e i 5 anni; mentre rimarrà sostenuto lo slancio positivo nei confronti della periferia.
Durante la giornata i rendimenti del differenziale tra Italia e Germania hanno subito un aumento dovuto all’asta di Bot annuali per un ammontare totale di 6,5 miliardi di euro ad un tasso dello 0,65%,che risulta in crescita rispetto al minimo storico toccato nel collocamento precedente. La domanda ha raggiunto i 10,65 miliardi ed ha ottenuto un bid to cover pari all’1,64. Oltre all’Italia, troviamo la Germania che ha collocato Bubill di 6 mesi per 2 miliardi di euro e gli Stati Uniti che hanno disposto Bill di 3 e 6 mesi per un valore rispettivamente di 25 e 23 miliardi di dollari.
Sul MOT i titoli di Stato migliori scambiano poco sopra la parità: BOT ZC GE15 A EUR (0,02%), BOT ZC GN14 S EUR e BOT ZC ST14 S EUR (0,01%). Il BTPI-15ST35 2,35% si posiziona in testa ai peggiori, cedendo lo 0,55% mentre BTPI-15ST23 2,6% perde lo 0,52% e BTPI-15ST26 3,1% lo 0,42%.
Fra i titoli del debito corporate RBS NV20 INFLAZIONE CAP&FLOOR 10Y è in testa con il suo +3,15%, seguito da MOVIEMAX TF 8% DC19 CALL EUR (2,33%); BEI-99/29 EU SD perde invece il 2,67% e BARCLAYS SCUDO GN22 EUR 12Y 4,60 FX RATE l’1,52%.