I mercati obbligazionari europei, dopo una prima sbandata a seguito degli antenati di Bruxelles, hanno provato a reagire, sostenuti dalla pubblicazione nel primo pomeriggio dei vari indici macro come: Pmi dell’Eurozona, dall’Ifo tedesco superiore alle attese e dalla ripresa dello Zew. La prima reazione, subito dopo gli eventi di martedì mattina è stata un flight to quality con preferenze sui titoli tedeschi, americani, oro e yen. L’aumento del risk-off è stata quindi una reazione di stomaco che ha spostato le scelte degli investitori sui settori difensivi. I mercati sembrano però "aver arginato bene la fase più acuta del calo" registrato sull'azionario subito dopo le due esplosioni avvenute allo scalo di Bruxelles. Se le cose rimarranno allo stato attuale, è possibile che l’effetto panico, che normalmente fa seguito ad eventi di questo genere, sfumerà entro la chiusura. Al contrario, se dovessero emergere ulteriori dettagli, più allarmanti, probabilmente l’effetto continuerà sino a mercoledì. Sul lungo periodo, risulta però difficile conoscere l’impatto di questi eventi, ma, una cosa è certa, quest’ultimo non sarà positivo. Molti sono i timori circa la sicurezza dell’Unione Europea; le ripercussioni sono molteplici e potrebbero avere un’impatto sulla crescita della zona euro. Attesa in serata, sul fronte del primario dei dettagli dell'asta Bot del 29 marzo, dopo che lunedì sera il Tesoro ha annunciato che in occasione dell'asta di giovedì prossimo metterà a disposizione degli investitori fino a 3 miliardi di euro nel nuovo Ctz (scadenza marzo 2018) e fino a 750 milioni di Btpei settembre 2041 e settembre 2026Lo spread Btp/Bund al momento tratta a 103,90 punti base rispetto ai 102,798 pb della chiusura di lunedì.