Mercati in attesa dell’esito del voto delle presidenziali americane che avverrà in tarda serata. Lo spread Btp/Bund ha aperto poco mosso e tratta ora in lieve contrazione a 155,63 bps rispetto ai 156,399 della chiusura precedente. Anche il mercato azionario si dimostra cauto, il fatto che l'Fbi non abbia incriminato Hillary Clinton infatti non ha convinto del tutto gli investitori e non ha spianato con certezza la strada alla candidata democratica verso una vittoria certa. I dati sull'affluenza negli Stati dove si è già votato per corrispondenza (cosiddetto early voting, che interessa circa il 35% del totale degli elettori), segnalano un forte incremento dell'affluenza della popolazione ispanica, tipicamente non schierata a favore di D. J. Trump. Con la probabile vittoria della candidata democratica, ci si aspetta che nel breve termine i costi di finanziamento del Bund e dei Treasury decennali si avvicinino ai recenti picchi allo 0,21% e all'1,9% e che i differenziali tra i bond della periferia e quelli tedeschi si contraggano di altri 5 bps. Sul fronte macroeconomico, invece, la produzione industriale in Germania è scesa dell'1,8% m/m a settembre, di gran lunga al di sotto del consenso (-0,2%). Su base annuale, la produzione industriale è invece salita dell'1,2% e, sempre nello stesso mese, l'output del comparto manifatturiero è calato dell'1,7% m/m mentre quello del settore costruzioni dell'1,5% m/m. Infine, la bilancia commerciale della Germania, ha registrato, a settembre, in termini destagionalizzati, un surplus di 21,3 mld di euro, al di sotto del consenso (22,4 mld). Infine, le esportazioni tedesche sono scese dello 0,7% m/m, mentre le importazioni sono calate dello 0,5% m/m. (riproduzione riservata)