
Mercoledì scorso, 10 aprile, Unicredit bank ha quotato su EuroTlx una nuova tranche di sette Step-Down Maxi Cash Collect su altrettanti panieri composti ognuno da tre azioni italiane ed estere, che saranno gestite con il classico meccanismo «Worst of», che rende di volta in volta rilevante il titolo che in ogni data di valutazione farà registrare la performance peggiore. La struttura prevede per tutti un prezzo di emissione di 100 euro e una scadenza triennale (19 aprile 2027), che a sua volta sarà accompagnata da una serie di finestre trimestrali di esercizio anticipato. In particolare, a partire dal 23 gennaio del prossimo anno si attiverà un’opzione autocallable che ogni tre mesi potrà determinare il rimborso automatico dell’investimento se si realizzerà una condizione prefissata. Nello specifico, il prodotto sarà liquidato anticipatamente al suo prezzo di emissione se in una delle date di valutazione previste, anche l’azione che avrà registrato la performance peggiore all’interno del suo paniere («Worst of» appunto) chiuderà a un prezzo non inferiore al cosiddetto «livello di rimborso anticipato», che a sua volta sarà però di tipo «Step-Down», cioè diminuirà di 5 punti ogni due trimestri, partendo da un valore iniziale pari al 100% dello strike, per arrivare eventualmente all’80%. In questo modo l’opzione di rimborso anticipato diventerà progressivamente più accessibile con il passare del tempo, consentendo di ammortizzare anche uno scenario moderatamente negativo.
Sempre con cadenza trimestrale, partendo però già dal 24 ottobre prossimo, saranno inoltre pagati dei premi periodici di tipo incondizionato compresi tra l’1,50% e il 2,25% lordo, che saranno appunto corrisposti indipendentemente dal comportamento dei titoli in gioco. Anche se una o più azioni di un paniere dovessero quindi maturare una perdita consistente, gli importi addizionali saranno ugualmente corrisposti, offrendo quindi un’utile ammortizzatore anche in caso di scenario negativo a scadenza, dal momento che l’eventuale perdita che si dovrà pagare sul capitale sarà parzialmente circoscritta dai premi incassati nel corso dei tre anni di durata complessiva dell’investimento. Non solo, il prossimo 25 luglio potrà essere inoltre pagato un ulteriore importo addizionale, questa volta di tipo condizionato, che sarà però molto più generoso degli altri, cioè pari al 12% o 15% lordo, a seconda dello strumento: questo cosiddetto «Maxi premio» sarà vincolato al rispetto di una barriera discreta posta al 50% o 60% dello strike, una soglia piuttosto generosa se si considera che la data di osservazione del premio (18 luglio 2024) cadrà dopo soli tre mesi da quella di valutazione del prezzo di riferimento iniziale dei sottostanti (8 aprile 2024). Per esempio, il certificato su Banco Bpm, Nvidia e Tesla potrà pagare un Maxi Premio del 15% lordo più 10 premi incondizionati del 2,25% lordo, per un rendimento complessivo del 37,5%, a fronte di una barriera posta al 60% dello strike. Se uno dei titoli dovesse maturare a scadenza una perdita superiore al 40%, quel 37,5% di premi incassati potrà ridurre drasticamente il saldo negativo.
A scadenza, quindi in caso di mancato esercizio anticipato, potranno infine verificarsi due scenari alternativi: a) se alla data di valutazione finale l’azione che avrà registrato la performance peggiore all’interno del suo paniere avrà comunque chiuso a un livello non inferiore alla barriera, il certificato sarà liquidato al prezzo di emissione maggiorato dell’ultimo premio di competenza; b) se anche un solo titolo del paniere avrà invece maturato una perdita superiore al limite imposto dalla barriera, il certificato pagherà un importo commisurato alla performance del sottostante che avrà registrato il risultato peggiore. (riproduzione riservata)